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La Chirurgia refrattiva PRK

05-09-2019
La Chirurgia refrattiva PRK è una tecnica che prevede l'utilizzo del laser ad eccimeri che permette di asportare microscopiche frazioni di tessuto corneale in superficie mediante l'emissione di un raggio laser. Dopo aver rimosso la parte più superficiale della cornea, ovvero l'epitelio, il laser permette di modificare la superficie corneale appiattendola in caso di miopia, incurvandola in caso di ipermetropia, regolarizzandola in caso di astigmatismo.

Durante l'intervento, dopo l'applicazione di un collirio anestetico, si rimuove l’epitelio tramite una micro-spazzola, subito dopo si esegue il laser che dura pochi secondi; si tratta di una radiazione invisibile e indolore.
Il Laser che utilizzo ha una funzione che si chiama Eye Tracking a riconoscimento irideo: il laser ha la possibilità di seguire i micro-spostamenti dell'occhio e rende impossibile i decentramenti e le irregolarità del trattamento, garantendo il massimo della sicurezza e della precisione.

La Prk dura pochi secondi, dopodichè viene applicata una particolare lente a contatto (terapeutica) che funge da benda, e dovrà rimanere in sede per 5-7 giorni per proteggere l’occhio e favorire una regolare riepitelizzazione della cornea.

Nelle settimane successive l'acuità e la qualità visiva aumentano progressivamente. Generalmente il paziente arriva a vedere 10/10 naturali in binoculare dopo 10 giorni, ma il massimo dell'acutezza visiva si raggiunge a distanza di 2-5 mesi.

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